Codice Etico

 

 

 

 

 

Il Codice Etico è un accordo istituzionale volontario, redatto dalla Fondazione Homa e rivolto ai propri soci e collaboratori al fine di definire un quadro di riferimento per i processi decisionali e la condotta per la ricerca e relative attività.

 

L’appartenenza alla Fondazione Homa implica l’accettazione e l’osservanza non soltanto dello Statuto della Fondazione ma anche del presente Codice Etico.

 

Coerentemente allo spirito collaborativo che ci contraddistingue, cerchiamo di accogliere i suggerimenti dei nostri stakeholders per migliorare il nostro lavoro, pertanto il presente Codice Etico potrà essere modificato e arricchito con il crescere della nostra esperienza.

 

 

 

Preambolo

 

La Fondazione aderisce pienamente alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Per la prima volta nella storia viene prodotto un documento che riguarda tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta viene scritto che esistono diritti di cui tutti devono poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Uno degli obiettivi di Homa è quello di farne conoscere la storia e i contenuti.

 

Homa si impegna ad operare in collaborazione equa e sincera con le comunità indigene, le società tradizionali e le comunità locali per costruire insieme una relazione propositiva e benefica in tutti gli ambiti delle proprie attività.

 

La fondazione si impegna inoltre a promuovere delle relazioni positive fra l’umanità e l’ambiente in armonia con i principi dello Sviluppo Sostenibile (Rapporto Brundtland, 1987), evolutosi in seguito nel concetto di Condizioni di Sistema, che comprendono sia aspetti ecologici che sociali.

 

La Fondazione Homa riconosce che culture e linguaggi sono intrinsecamente connessi alla terra e al territorio. Le popolazioni indigene, le comunità locali e tradizionali hanno quindi i pieni diritti e la responsabilità per la conservazione e lo sviluppo continuo delle loro culture e delle loro lingue e per il controllo delle loro terre, territori e risorse come primo elemento per la preservazione di tutte le forme di diversità del nostro pianeta.

 

 

 

Finalità

 

Homa sostiene che qualsivoglia forma di partenariato debba essere fondata sulla compartecipazione, sulla solidarietà e sulla totale condivisione in itinere dei saperi e delle conoscenze acquisite grazie alle ricerche e attività svolte. Per questo motivo Homa si pone il problema della responsabilità scientifica e sociale nei riguardi del mondo circostante e sente il bisogno di stabilire un minimo di norme e principi generali che orientino i comportamenti dei soci sia nei rapporti interni alla Fondazione che in quelli con gli stakeholders, con i partners, con i finanziatori e donatori.

 

  • Principio di Auto-Determinazione e di inalienabilità

 

Questo principio riconosce che le comunità locali e le società tradizionali hanno diritto all’auto-determinazione e che i volontari e i collaboratori di Homa riconosceranno tale diritto in tutte le occasioni di collaborazione con esse. In base al principio di inalienabilità inoltre Homa riconosce la piena responsabilità dei popoli indigeni e delle comunità locali a preservare il ruolo di custodi delle proprie culture, lingue, identità leggi e pratiche consuetudinarie.

 

  • Principio di Pieno Rispetto delle Diversità Culturali

 

La Fondazione Homa considera il rispetto per le culture diverse dalla propria come principio fondamentale di orientamento della propria ricerca e relative attività, considerandolo soprattutto come principio di orientamento conoscitivo, secondo il quale la considerazione per una cultura che non si condivide deve prevalere sulle proprie convinzioni e posizioni personali.

 

  • Principio di Partecipazione Attiva e di Completa Informazione

 

Questo principio riconosce il ruolo primario delle comunità locali e società tradizionali in tutte le fasi della ricerca e relative attività dall’inizio alla fine, così anche nella fase di applicazione dei loro risultati. Le comunità locali hanno diritto decisionale su qualsiasi programma, progetto, studio o attività che li riguardi direttamente, pertanto, prima di intraprendere qualsiasi impresa o iniziativa, ci impegniamo ad ottenere un consenso prioritario da parte dei nostri stakeholders. Le modalità di formulazione di tale consenso potranno essere concordate di volta in volta con i soggetti individuali o le comunità locali coinvolte in qualsiasi modo con le nostre attività.

 

  • Advocacy Responsabile

 

La Fondazione Homa intende garantire una gestione trasparente del proprio operato, sia nei confronti dei donatori, sia nei confronti dei partner e delle comunità beneficiarie delle nostre iniziative. Per questo motivo viene sentita la necessità di rendere conto delle nostre attività, tanto sul piano finanziario che su quello dell’efficacia degli interventi e delle eventuali possibili ricadute sociali ad essi collegate. Homa garantisce che la sua governance sia coerente con la sua mission, pertanto si impegna a seguire chiari procedimenti nell’adozione di esplicite politiche etiche che guidino le sue scelte di strategia di advocacy nonché le modalità di identificazione e gestione di potenziali conflitti di interesse fra i soggetti coinvolti nei nostri progetti sotto qualsiasi forma.

 

Nessuna rivendicazione di proprietà intellettuale derivata dalla ricerca collaborativa dovrebbe andare contro l’integrità culturale o i mezzi di sostentamento delle comunità coinvolte.

 

  • Principio di non discriminazione

 

Questo principio prevede che la Fondazione Homa valorizzi, rispetti e incoraggi la diversità, cercando di essere imparziale e non discriminatrice in tutte le sue attività. A questo fine le nostre politiche e quelle dei nostri partner promuoveranno la diversità, l’uguaglianza di genere, l’imparzialità come valori fondamentali per una pacifica convivenza e come principali fattori di sviluppo partecipato.

 

  • Principio di trasparenza

 

La Fondazione Homa si impegna a gestire la propria struttura organizzativa, la politica e le attività con sincerità, trasparenza ed onestà. Intendiamo garantire una comunicazione puntuale ed efficace nei confronti dei nostri stakeholders.

 

- produzione di report (missione, valori, impatto ambientale, principali risorse di finanziamento, risultati finanziari, dettaglio dei contatti, conformità a questo Codice Etico);

 

- certificazione del bilancio: il rapporto finanziario annuale è conforme alle leggi e alle pratiche e certificato da un pubblico contabile indipendente qualificato;

 

- correttezza delle informazioni: aderendo al principio della condivisione dei saperi, tutti i volontari e partners della Fondazione Homa si impegnano a rendere conto del proprio operato, sia esso in ambito sociale che scientifico, al fine di creare un ambiente in cui le diverse forme di sapere circolino liberamente ed entrino in contatto tra loro in un contesto di sinergia positiva.

 

 

 

Linee guida e principi di comportamento

 

Autonomia e indipendenza

 

Affermiamo la volontà di essere politicamente e finanziariamente indipendenti. La nostra ricerca, il nostro operato, la nostra governance, i relativi programmi e attività saranno pertanto indipendenti da governi, partiti politici ed attori economici.

 

Interdisciplinarità e trasversalità

 

I membri di Homa scelgono la ricerca collaborativa, l’interdisciplinarietà e la trasversalità culturale come elementi imprescindibili per condurre al meglio la propria governance, ecco perché prima di dare inizio a qualsivoglia iniziativa tutti i soci dovranno essere informati ed avranno la possibilità di esprimere la loro opinione e presentare suggerimenti, modifiche o proposte aggiuntive.

 

Partner

 

Accettiamo forme di partenariato con enti, istituzioni, associazioni ed altre realtà presenti nella società che, in uno spirito di non competizione e di comunanza di valori, operano per un miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi presso i quali prestiamo il nostro aiuto. Ci impegniamo a controllare inoltre che i partners che Homa incontra rispondano ai più alti standard di trasparenza e onestà.

 

Rapporti con i finanziatori

 

Riconosciamo, nello svolgimento di attività di fundraising, i diritti dei finanziatori ad essere informati sulle finalità dei nostri progetti, sulla nostra governance e su come le loro donazioni vengono usate.

 

Pur riconoscendo il ruolo di primaria importanza dei finanziamenti erogati da terzi, ci impegniamo a non favorire in alcun modo un processo di assimilazione della logica Non Profit a quella propria delle organizzazioni For Profit o pubbliche.

 

Al fine di evitare il sorgere di interessi concorrenziali o conflittuali, i soci si impegnano ad astenersi dal ricevere qualsiasi finanziamento e/o emolumento in prima persona senza averlo preventivamente dichiarato alla Fondazione. Allo stesso modo, si astengono dal far pervenire alla stessa contributi la cui provenienza sia dubbia dal punto di vista etico o che possano influire in qualsiasi modo sull’indipendenza della Fondazione nell’espletamento delle proprie finalità progettuali.

 

 

 

Sottoscrizione di impegno e di accettazione del Codice Etico

 

Tutti i Soci prendono visione e accettano il Codice Etico, esprimendo l’impegno a non ostacolare in alcun modo il lavoro degli organi preposti alla salvaguardia della sua effettività.

 

Supervisore etico

 

L’assemblea elegge tra i Soci un Supervisore etico al fine di garantire l’effettiva adesione dell’Osservatorio e dei Soci ai principi del presente Codice Etico.

 

Il Supervisore ha un mandato la cui durata coincide con quella del Direttivo, decade con lo stesso e può essere rieletto.

 

Funzione di indirizzo del Supervisore etico

 

Qualora il Supervisore etico, una volta espletata la procedura istruttoria, abbia verificato la sussistenza di una specifica violazione del presente Codice Etico, previa consultazione con il Presidente, ha facoltà di avanzare una proposta di sanzione e di notificarla al Socio interessato.

 

Provvedimenti sanzionatori

 

I provvedimenti comminabili, nel caso di comprovate violazioni delle norme del presente Codice etico, sono i seguenti:

 

  • avvertimento formale con richiesta di immediata cessazione del comportamento;

  • sospensione associativa per un termine estensibile fino a 6 mesi;

  • espulsione dalla Fondazione.

 

 

 

L’applicazione delle predette sanzioni dovrà essere formalmente approvata dal Consiglio direttivo.

 

Il Supervisore dispone l’esecuzione e i relativi tempi di attuazione della sanzione.